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MCM: fatti e pensieri
Corporate Social Responsibility
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Customer Marketing
 
La fedeltà di marca: come mantenerla (Febbraio 2007)
E’ più facile da ottenere, che da mantenere. Cogliere ogni occasione per consolidare il rapporto

La fedeltà di marca: come costruirla (Febbraio 2007)
Affermare le ragioni della propria diversità, con coerenza e capacità di instaurare relazioni personali

Dove: la bellezza dell’onestà! (Gennaio 2007)
Etica e RSI, pensiero e visione condivisi da persone e organizzazioni, rispetto del cliente-persona: ecco la coerenza nella filiera del prodotto comunicazione.

Spetta al cliente pianificare la comunicazione a lui diretta (Dicembre 2006)
Sempre più multimediale, sempre più integrata.

Il futuro del marketing sta nella sua capacità di trasformarsi in epidemia (Novembre 2006)
Parola di Malcom Gladwell, padre del marketing virale, intervistato da My Marketing Net.

Marketing e Creatività (Ottobre 2006)
Se creare significa fare dal nulla tutte le cose, adesso tocca al Marketing essere creativo.

Contro il doping nel marketing arriva l’NPS (Agosto 2006)
Serve a misurare la capacità di crescita sostenibile a medio e lungo termine

Connected Marketing IV: Se vogliamo farlo, facciamolo bene (Giugno 2006)
Quando si decide di giocare la partita del connected marketing occorre avere ben presenti cinque fattori

Connected Marketing III: Come gestirlo (Giugno 2006)
Occorre aver presenti tutte le tecniche che possono tradursi in “conversazioni positive” capaci di apportare valore. E assicurarsi che i principi del connected marketing siano perfettamente integrati nel pensiero strategico dell’Impresa.

Connected Marketing II: L’interesse dei pubblicitari (Aprile 2006)
Responsabili delle imprese e dei maggiori gruppi della comunicazione sostengono che le tradizionali campagne mass-media non funzionano più

Connected Marketing I: Cos’è? (Aprile 2006)
Viaggio in quattro tappe nel Marketing Connesso. Prima tappa: generalità.

Il virus del marketing colpisce sempre più duro (Febbraio 2006)
Ne è ormai contagiato il 90% della popolazione di Internet.

Dal CRM al CEM (Gennaio 2006)
Ferma restando la C di Customer e la M di Management, si passa dal concetto di Relazione (Relationship) a quello di Esperienza (Experience)

La quota di mercato e la quota di cliente (Dicembre 2005)
Si è parlato e si parla molto di market share. La strategia competitiva basata sulla centralità del cliente ci porterà a parlare sempre più di share of wallet.

CRM3. Trattenere e recuperare i clienti migratori (Novembre 2005)
Si deve fare ogni sforzo per mantenere o recuperare i clienti a più alta redditività

CRM2. Prevenire le infedeltà dei clienti più redditizi (Ottobre 2005)
Capire il perché degli abbandoni senza fidarsi soltanto del proprio fiuto.

CRM1. Più fedeltà, più profitti (Settembre 2005)
Chi può contare su un parco clienti fedeli, guadagna di più. Ridurre il turn-over della clientela significa aumentarne la redditività. Perché mantenere i clienti che si hanno costa molto meno che sostituirli con dei nuovi.

Ma è davvero tempo di cambiare? (Giugno 2005)
A sentire le più accreditate Istituzioni indipendenti, italiane e internazionali, si direbbe di si.

Un marketing di valore, quando tutto cambia II (Maggio 2005)
Parte seconda: il punto vendita, il prodotto, la comunicazione.

Un marketing di valore, quando tutto cambia I (Marzo 2005)
Parte prima: Il Cliente, la Marca, la relazione.

Brand Experience e Customer Loyalty (Febbraio 2005)
Costruire la brand equity e fidelizzare la clientela sono obiettivi sinergici e convergenti.

Libri sul Cliente, bestsellers 2004 negli Stati Uniti (Febbraio 2005)
In Italia persistono difficoltà nel passare dalla convinzione all’azione.

CGM: un nuovo potentissimo mezzo per il vostro media-mix (Novembre 2004)
La propensione di un cliente a raccomandare o a parlare ad altri di un determinato prodotto o servizio è la più importante variabile di marketing nel business di oggi.

Hai conquistato un Cliente? E' il momento di fare del marketing! (Novembre 2004)
Harvard Business Review dell'1 luglio 2004 presenta una sofisticata analisi matematica per determinare quale parte del budget debba essere dedicata ad acquisire nuovi clienti, e quale invece a mantenere gli esistenti.

Quale metà del budget in comunicazione è buttata? (Settembre 2004)
L'affermazione che "solo metà degli investimenti di marketing è ben allocata, peccato che non sia possibile sapere quale" è tanto condivisa quanto difficile da attribuire. Il punto è: le cose stanno davvero, ed ancora, così?

A ognuno la sua pubblicità (Agosto 2004)
Ha ancora un senso usare i mass media quando si conoscono uno per uno i nostri interlocutori?

Email marketing: + 30% nel 2003 (Giugno 2004)
Il rispetto della legge e delle buone maniere rende più efficace la comunicazione di marketing, dilata la cerchia degli interlocutori e abbatte i costi. Non è un caso che l'Email marketing cresca del 30% , contro un 4% dell'intero comparto!

Perché i clienti dovrebbero fidarsi di noi? (Maggio 2004)
Se c'è una crisi di credibilità nel mercato, è giusto continuare a far pubblicità come se nulla fosse? Come dovrebbe cambiare la comunicazione nel 2004 del dopo-Parmalat?

E voi... fate delle vendite o vendete un sogno? (Aprile 2004)
Nel maggio2003 abbiamo segnalato un libro dal titolo "Creating Customer Evangelists". Degli stessi autori, Ben McConnel e Jackie Huba, troviamo un articolo* col provocatorio titolo che, tradotto alla lettera, facciamo nostro .

Ma le banche non sono tutte uguali... (Marzo 2004)
L'articolo del mese scorso ha prodotto la pronta reazione di alcune piccole realtà del mondo creditizio. Da alcuni grandi Istituti la testimonianza della revisione in corso al loro interno, incentrata sull'attenzione alle persone.

Le banche: mai così in basso nella fiducia degli italiani (Febbraio 2004)
L'indagine svolta da SWG, su un campione di 6.200 individui rappresentativi dell'universo degli italiani, ha certificato con la brutalità delle cifre una realtà drammatica che nessun banchiere può permettersi di sottovalutare.

Marca, Prodotto e Azienda: chi vale di più e perché. (Febbraio 2004)
Quali sono davvero gli asset che contano. Il concetto di Brand Community. Il caso Parmalat dal punto di vista marketing. Come trasformare un cliente fedele in un evangelista della Marca. Alcune grandi Marche che privilegiano il fattore umano.

Patti chiari. Le banche cambiano. (Settembre 2003)
Prende avvio il 15 ottobre prossimo l'operazione "PattiChiari", promossa e coordinata dall'ABI, che promette un cambiamento nei rapporti fra banca e cliente.

Sulla relazione si può competere. E vincere. (Maggio 2003)
Grandi marche si contendono nuovi clienti, a suon di milioni di euro. E ignorano chi loro cliente lo è già, dissipando così un patrimonio costato lacrime e sangue.

Dicembre, tempo di bilanci e di propositi (Dicembre 2002)
Si può pianificare in uno scenario di cui si ignora l'evoluzione possibile? Si può fare strategia quando si è giudicati sui risultati della trimestrale? Come si fa a riproporre progetti già tentati, dei quali si stanno ancora pagando le conseguenze?

Errore fatale: Sottovalutare il cliente (Ottobre 2002)
Quello che si è sempre fatto, in banca come al supermercato, nelle agenzie di viaggio come nelle vendite a distanza, non si può più fare. Perché una "furbata" di troppo non mette a rischio una vendita, ma il rapporto col cliente per il resto della vita.

Investire sul Brand o sul Cliente? (Settembre 2002)
A domande di questo tipo non si può che rispondere: "Dipende". E non per sfuggire ad una assunzione di responsabilità. Ma perché davvero dipende da un sacco di fattori, primo fra tutti la situazione competitiva.

Banche, customer care e customer share (Marzo 2002)
Le banche hanno fatto (quasi tutte) il salto culturale verso il riconoscimento della centralità del cliente, hanno messo a punto sofisticati strumenti di CRM, eppure continuano a perdere "pezzi cospicui" di clienti. Spesso senza accorgersene. Perché?

Multichannel Marketing e Integrated User Experience (Gennaio 2002)
Se un tempo si parlava di canali di vendita, da una parte, e di mezzi di comunicazione, dall'altra, non si può che constatare che una tale distinzione appare sempre più problematica e meno aderente alla realtà, per non dire arbitraria.

Fra il dire e il fare c'è di mezzo il pensare (Luglio 2001)
Il cliente è il re, ma per molti addetti ai lavori il marketing è una spensierata repubblica

I 10 top trends nel CRM per il 2001 (Febbraio 2001)
Gartner Group: "As Dot.coms continue to fall, the importance of CRM continues to rise ...."

Comunità reali generano clienti fedeli (Dicembre 2000)
La soddisfazione non basta, occorre un supplemento di partecipazione emotiva

C.R.M. - Il piano di comunicazione (Novembre 2000)
Non si può dire che esiste una gestione della relazione, se non c'è un piano per comunicare...

C.R.M.: da dove cominciare? (Ottobre 2000)
Gestire la relazione con i clienti significa innanzitutto comunicare.

Coccolare i clienti fa aumentare i profitti (Marzo 2000)
Se a dirlo è il padre del marketing....


Comunicazione Editoriale
 
Comunicazione interna (IV): Controllo degli effetti (Novembre 2006)
L’ultima fase del processo di comunicazione non si può dimenticare

Comunicazione interna (III): Azioni e strumenti (Ottobre 2006)
Il caso dell’house organ

Comunicazione interna (II): Il piano e le logiche (Agosto 2006)
Il successo è funzione della visione d’insieme e della coerenza

Comunicazione interna (I): Analisi delle esigenze (Luglio 2006)
Una mappa, obiettivi chiari e il modo per misurarli.

La comunicazione interna in 4 steps (intro) (Giugno 2006)
Un breve corso per acquisire un metodo

Comunicazione interna e giornalismo (Gennaio 2006)
Un rapporto difficile ma necessario

A che serve il giornalismo? (V)*: Creare communities (Dicembre 2005)
Promuovendo identità, status, socializzazione e dialogo, all’interno e all’esterno

A che serve il giornalismo? (IV)*: Rafforzare o convertire? (Novembre 2005)
Il ruolo delle convinzioni pregresse nella fruizioni dei media

A che serve il giornalismo (III): formare l’opinione pubblica (Ottobre 2005)
Sapere se siamo maggioranza o minoranza è fondamentale

A che serve il giornalismo? (II)*: l’agenda setting (Settembre 2005)
I mezzi di comunicazione incidono sulla nostra percezione della realtà e, soprattutto, ci dicono a che cosa pensare e di che cosa discutere.

A che serve il giornalismo? (I)*: Persuadere (Settembre 2005)
Perché le logiche giornalistiche hanno un impatto sul nostro modo di agire.

Editing III: Il lavoro di cucina (Giugno 2005)

Editing II: Come si scrivono le didascalie (Maggio 2005)
Nel lavoro di redazione la scrittura delle didascalie ricopre notevole importanza perché, dopo i titoli, sono le parti più lette.

Editing I: Come si scrivono i titoli (Marzo 2005)
È la prima cosa che si legge, la sua importanza è seconda solo alle immagini.

Nuovo record per il Sainsbury’s magazine (Febbraio 2005)
Fa bene all’insegna ed è autorevole come i giornali da edicola

L’articolo VII: La chiusura (Novembre 2004)
Le parole conclusive non possono essere lasciate al caso, ancor più nel cosiddetto “feature writing”, ovvero nel giornalismo di approfondimento, di costume, delle inchieste, dell’informazione aziendale, o dei customer magazine.

L’articolo VI: Informazioni noiose ma importanti (Novembre 2004)
Le statistiche, i dati ufficiali, o gli antecedenti di una storia, possono essere informazioni noiose ma importanti. Ecco come trattarle.

L’articolo V: L’arte della citazione (Settembre 2004)
Il discorso diretto riverbera, risuona, eleva la storia ad un livello più alto.

L’articolo IV: L’intervista (Agosto 2004)
Quando saper domandare e saper ascoltare è tutto

L’articolo III. Come dipanare la matassa (Giugno 2004)
Chiarezza, ordine, collegamenti ben pensati, secondo una logica stringente ma non scontata. Ecco i segreti di un articolo a regola d’arte.

L’articolo II. L’attacco o il lead (Giugno 2004)
È la chiave che apre il pezzo. Dovrebbe contenere una promessa, incuriosire, attrarre.

L'articolo I. La preparazione: Prima di scrivere facciamo i compiti (Aprile 2004)
Poiché la scrittura giornalistica, anche quella a servizio della comunicazione d’impresa, implica un processo e risponde ad un format, è possibile analizzare quali opzioni si abbia per ottenere il miglior risultato nella stesura di un articolo* .

Giornalismo per il marketing IV: Il piano editoriale (Marzo 2004)
Un giornale, come un sito internet, è lo specchio di un mondo. Un mondo fatto di persone, dei loro valori, dei loro interessi. Un giornale è anche e soprattutto uno spazio comune, uno spazio di incontro che deve però essere ben definito.

Giornalismo per il marketing III: Pragmatica del testo (Febbraio 2004)
Chi comunica – con ogni tipo di interlocutore, e quindi anche con i propri clienti - deve decidere come, quando e quanto farlo. Molto dipende dal rapporto in essere, ma alcune regole di pragmatica valgono sempre.

Giornalismo per il marketing II: I generi (Febbraio 2004)
Il genere è un tipo di evento di comunicazione socialmente riconosciuto. Può essere un evento “parlato” come una lezione, una barzelletta o una predica, oppure “scritto” come un articolo di giornale, un romanzo, una lettera o un diario.

Giornalismo per il marketing I: I 7 valori della notizia (Gennaio 2004)
Che cosa fa sì che un evento diventi notizia? Rispondere a questa domanda significa avere la chiave interpretativa, comportamentale, del mondo dell’informazione.

Scrivere, parlare o “scriv-lare”? (Dicembre 2003)
Come aggiungere ai vantaggi della comunicazione scritta quelli propri della comunicazione verbale

Il publicitese e la superficialità* (necessaria) del comunicatore (Maggio 2003)
Chi comunica bene è un principe azzurro dotato di originalità, semplice nei gesti come nelle parole. Il problema è che le principesse, prigioniere dei molti castelli incantati del nostro mondo, lo vedono come un rospo ignorante.

Io, tu, lei o lui? (Aprile 2003)
Una delle prime decisioni da prendere quando si scrive un testo è quella sullo stile da adottare. E’ meglio scrivere in prima persona o in terza? Ci si può rivolgere al lettore direttamente con il tu o è meglio essere impersonali?

Piramidi rovesciate, storie e clessidre (Gennaio 2003)
La scrittura giornalistica classica, quella delle 5W e dell'ordine rigido, da ciò che è più rilevante a ciò che lo è di meno, e lo schema narrativo della storia, possono convivere e trarre vantaggio l'una dall'altra.

Don’t tell, show (Novembre 2002)
Come e perché usare lo strumento dell’infografia anche nella comunicazione aziendale è il tema di questo ultimo intervento della mini serie di 5 articoli sulla lezione del giornalismo americano.

ABC come accuratezza, brevità e chiarezza (Ottobre 2002)
Dopo aver parlato, nei mesi passati, di rapporto tra forma e contenuto, di struttura narrativa e dell’importanza di distinguere tra fatti e opinioni, analizziamo ora tre caratteri distintivi della comunicazione giornalistica.

Fatti distinti da opinioni (Settembre 2002)
Nella stampa americana la sensibilità su questo punto è così viva che i giornali hanno spazi specifici per le due tipologie di articoli.

La struttura narrativa (Luglio 2002)
Un processo di scrittura efficace è in effetti un processo di riscrittura in cui quello che veniva alla fine balza al primo posto.

Il rapporto tra forma e contenuto (Giugno 2002)
Chi vuole farsi leggere (sulla carta stampata come sul web) deve per prima cosa preoccuparsi di apparire interessante e comprensibile per il lettore. Il packaging della comunicazione deve rispondere a canoni precisi di efficacia.

La lezione del giornalismo americano (Maggio 2002)
Chi si occupa di comunicazione aziendale può imparare qualcosa di utile dal giornalismo? E in caso affermativo, che cosa ci può insegnare la più accreditata scuola di giornalismo del mondo?

L’11 settembre protagonista (Novembre 2001)
Oltre 550 partecipanti da 28 paesi diversi, 52 conferenze, 2 workshop, 808 lavori premiati su 13.781 presi in esame.

Dal prodotto alla notizia (Luglio 2000)
Nel mondo della pubblicità si ha meno consuetudine con il concetto di notizia...

Perché usare le logiche editoriali in pubblicità? (Giugno 2000)
Convincere qualcuno a fare qualcosa non è sempre questione di creatività. Talvolta basta informare e ragionare, rispettando l'intelligenza altrui.


Comunicazione Online
 
web 2.0 e dimensioni culturali (4) (Maggio 2008)
Quanto incide la cultura di un paese, o di una azienda, nell’introduzione del web 2.0 come strumento di collaborazione? Perché in certi ambienti questi strumenti hanno più successo che in altri?

web.2.0 e creatività (3) (Maggio 2008)
Saper usare la logica e il pensiero laterale, alternare momenti di brainstorming, molto liberi e destrutturati, a momenti di rigore e di analisi pianificata. Nel web esistono strumenti che potenziano l’esercizio di entrambe le funzioni.

web 2.0 animazione e leadership (2) (Aprile 2008)
Le qualità che servono ad animare i gruppi, e la capacità di essere leader nello specifico, sono più importanti delle conoscenze informatiche; bisogna sapere che differenza c’è tra influenza e potere, e conoscere l’arte della persuasione.

Web2 e collaborazione (1) (Marzo 2008)
Per lavorare insieme, motivare, e ottenere risultati

Informare, intrattenere o insegnare? (Aprile 2007)
Il web come strumento in grado non solo di dar forma al governo delle imprese, attraverso la comunicazione, ma anche di offrire un modello per insegnare con più efficacia di prima.

La conoscenza di gruppo, le tradizioni e le traduzioni (Marzo 2007)
Identità e dialogo sono anche in rete

Il marketing virale e le colonie di formiche (Febbraio 2007)
Come si acquista notorietà e prestigio in rete (e anche fuori della rete)

Quello che succede in rete modifica anche la realtà esterna? (Dicembre 2006)
E nel caso che lo possa fare, in che modo lo fa e a quale condizioni?

I fondamentali (Dicembre 2006)
Idee chiave per affrontare il web

I podcast aziendali (Aprile 2006)
Trasmettere programmi radio e video senza possedere un’emittente

Blog aziendali (Febbraio 2006)
Per una comunicazione più personale, distante dall’anonimato dell’ufficialità.

Scrivere per internet e...'a tazzolella 'e caffè (Marzo 2003)
Il caffè è un piacere unico in Italia. Bastano pochi giorni all’estero per farci sentire la mancanza di questa particolare bevanda, di questo costume sociale, radicato nella nostra storia e cultura.

E-mail Marketing 2: la qualità che fa la differenza (Febbraio 2003)
Riprendiamo il tema del mese scorso, come promesso, per trattare un aspetto troppo spesso ignorato o sottovalutato nei piani di marketing, la Qualità della Comunicazione.

E-mail marketing: troppo bello per essere vero? (Gennaio 2003)
Chi l'ha detto che in internet bisogna esserci? La pura "vetrina" serve solo a mettere in evidenza l'incapacità di un Brand ad interagire con i propri clienti. Se non si è capaci di coinvolgere gli utenti e di fidelizzarli, meglio non mostrarsi.

Ma le communities servono a vendere? (Febbraio 2002)
Sembra che milioni di persone trovino in rete da condividere interessi, idee e stili di vita. Molti hanno finalmente una vita sociale. Ma imprenditori e manager si chiedono se una community possa davvero aiutarli a vendere i loro prodotti.

Non di solo web vive l'internet (Settembre 2001)
Siti dinamici ed interattivi, piani di comunicazione multimodale, integrazione fra e-mail e carta stampata: ecco alcuni accorgimenti per usare con intelligenza le potenzialità della rete

Web Contents e Web Writer: che ci mettiamo nel sito? (Settembre 2000)
Sotto nuove etichette ci sono professioni antiche oppure niente


Tendenze
 
Il barometro della fiducia (Maggio 2008)
Chi sale e chi scende nella considerazione degli europei e degli italiani

In Italia il below the line supera i mezzi classici (Maggio 2008)
Secondo Upa e Assocomunicazione il 2008 sarà l’anno del sorpasso

In Europa, internet sorpassa la TV (Aprile 2008)
Lo rivela l’European Interactive Advertising Association con l’ultimo studio annuale*

L’Internet in Italia fra il 2007 e il 2008 (Marzo 2008)
Lo scenario che emerge dalla lettura dei dati Nielsen e dalle stime IAB

La fine della pubblicità come la conosciamo (Gennaio 2008)
Uno studio IBM profetizza cambiamenti epocali da qui a 5 anni

Fra convenience e snack bar (Dicembre 2005)
Un nuovo formato solo per single

Marketing sostenibile (Settembre 2005)
Che ne sarà del marketing se cambia il modello di sviluppo? Declino o rinascimento?

Un nuovo prodotto, ricco di potenzialità e di valori, attende di essere “venduto” (Febbraio 2005)
A vantaggio di enti, operatori economici e cittadini.

L’Azienda etica vale di più. (Gennaio 2005)
L’Impresa che investe nel sociale aumenta il proprio valore. E’ ufficiale. E, soprattutto, esiste finalmente un criterio oggettivo di misurazione.

A che (o a chi) serve l'Agenzia pubblicitaria? (Settembre 2004)
Riflessioni a ruota libera di una non-agenzia di non-pubblicità.

La chiamano Convergence (Maggio 2004)
È al centro del dibattito tra giornalisti, editori e accademici/formatori americani. Alcuni la combattono, altri ritengono che sia la futura panacea nel business dell’informazione. Per tutti è qualcosa da osservare attentamente.

Quando le insegne diventano Marca e le marche diventano Insegna... (Novembre 2003)
E' sempre più precaria e indistinta la linea di demarcazione fra i ruoli del produttore e del distributore, fra marketing della produzione e marketing della distribuzione. Cosi come lo è fra i canali di vendita e quelli di comunicazione.

Corporate Social Responsibility / 3 (Giugno 2003)
CSR: ovvero sviluppo sostenible a 360 gradi È più di un semplice impegno e travalica i confini della singola azienda

Dal mecenatismo alla beneficenza, dal co-marketing alla responsabilità (Aprile 2003)

La Responsabilità Sociale d'Impresa (Marzo 2003)
Una tendenza sempe più diffusa, con i connotati del largo respiro e del lungo termine. Un nuovo parametro per competere e per corrispondere alle attese di consumatori-cittadini del mondo.

Giardinieri e non cacciatori per il marketing del futuro (Aprile 2002)
Lo sostiene Philip Kotler nel suo ultimo libro Marketing Moves, che ha per sottotitolo "Un nuovo approccio ai profitti, alla crescita e al rinnovamento". Coautori, Dipak C. Jain e Suvit Maesincee.

Experience marketing (Dicembre 2001)
Dopo il Marketing del Prodotto e il Marketing del Servizio, è in arrivo il Marketing dell'Esperienza. E dal concetto di Brand Image si tende a quello di Brand Experience.

Funky Business: what is this? (Marzo 2001)
Un po' trendy, un po' buon senso. Pensare fuori dagli schemi è comunque una virtù.

Come cambia l'industria del libro? (Novembre 2000)
Stephen King prova a fare senza editore

Giornalisti on-line di qua e di là dall'oceano (Luglio 2000)
Da noi abbiamo una grande opportunità: imparare dagli errori degli altri

Attenzione alle tartarughe e ai calabroni (Aprile 2000)
Il segreto del successo? Un mix di vecchio e di nuovo

Come cambia il giornalismo con internet (Febbraio 2000)
Da cacciatore di notizie a distillatore capace di sintesi, in grado di utilizzare ogni mezzo per le sue specificità: che sia questo il nuovo giornalista?


MCM: fatti e pensieri
 
Noi e la responsabilità sociale d'impresa (Giugno 2006)
L'etica è strategicamente rilevante perché fa leva sui valori, e la creazione di valore è il fine delle imprese

Etruria Oggi e Etruria Oggi informa (Febbraio 2005)
Una rivista ed il suo supplemento si rinnovano per comunicare la capacità di Banca Etruria di coniugare il valore della tradizione con l’efficienza e la qualità del servizio alla clientela.

Insegnare on line in una università statunitense (Gennaio 2005)
Non avrei potuto scrivere questo articolo se non fossi stato sei mesi ad insegnare in una università nord americana e se non tenessi, on line, un corso di International Public Relation per la Western Kentucky University.

Non solo riviste (Agosto 2004)
Conoscere il marketing e il giornalismo non significa saper fare solo riviste. Le recenti esperienze internazionali in ambito accademico, inoltre, integrano le nostre competenze e completano l'offerta MCM in tema di comunicazione e di formazione.

Abbiamo progettato e realizzato una Biblioteca Virtuale per gli operatori Fastweb (Giugno 2004)
Per la formazione permanente degli addetti al Call Center

Un piano di articoli per il 2004 (Gennaio 2004)
All’inizio del 2004 presentiamo un programma annuale di articoli per la sezione del sito sulla comunicazione editoriale.

Gestire consapevolmente il cliente (Novembre 2003)
All’interno del Progetto Ulisse, percorso di cultura d’impresa, presso la Scuola di Scienze Aziendali di Firenze, l’11 dicembre 2003, MCM terrà il seminario Comunicare con il cliente

la bussola del verde: lettori paganti e contenti! (Settembre 2003)
Dalla prossima uscita, i lettori pagheranno 8 Euro per ricevere 4 numeri della rivista. Linfa S.p.A. continuerà ad offrire il primo anno di abbonamento gratuito a chi - non conoscendola ancora - lo richiederà

Insieme per Bukumbi (Agosto 2003)
Selex, con le sue Imprese socie, i suoi clienti e i suoi prodotti, insieme a Medici del Mondo Onlus, per dare un ospedale efficiente a 250.000 persone, nel cuore della Tanzania.

MCM è anche un corso universitario (Dicembre 2002)
Quando nacque MCM, nel 1988, nessuna tra le persone presenti avrebbe potuto immaginare che da quell'agenzia, e da quel metodo di lavoro, seppur originale, sarebbe nato un giorno un corso universitario, e per di più in un paese lontano dal nostro, in Asia

MCM, Edistar e...le tre fasi del CRM (Novembre 2002)
Identificare il cliente, classificarlo e comunicare con lui. Per avviare un rapporto d'affari col piede giusto e prospettive di sviluppo concrete.

La Bussola del Verde a quota 100.000 (Giugno 2002)
30.000 nelle prime 30 settimane, 60.000 alla fine del secondo anno, 100.000 in tre anni e mezzo. Tante sono le richieste di abbonamento gratuito alla rivista di Linfa, che ne fanno la pubblicazione di settore più diffusa in Italia. E il trend continua...

IntesaBci sceglie MCM (Ottobre 2001)
Le due società di finanza online del Gruppo affidano a MCM l'elaborazione dei contenuti dei rispettivi siti/punti vendita

Il servizio: meglio eccellente o completo? (Maggio 2001)
La ricerca dell'eccellenza in un panorama in cui le professionalità nascono e si trasformano...

Una redazione virtuale per due nuove testate (Gennaio 2001)
Come MCM guadagna qualità e duttilità nel settore editoriale con l'utilizzo di internet.

La comunicazione MCM fra vecchio e nuovo (Maggio 2000)
Oggi c'è una ragione in più per scegliere MCM


Corporate Social Responsibility
 
Il Bilancio di sostenibilità (Novembre 2007)
Rendiconto delle performance economiche, sociali e ambientali

Comunicare CON responsabilità e comunicare LA responsabilità (sociale d’impresa) (Ottobre 2007)
CSR e comunicazione vanno di pari passo e si sostengono reciprocamente

In Rete con soggetti socialmente responsabili (Ottobre 2007)
Chi volesse intraprendere la strada della CSR, si troverebbe certamente in buona compagnia.

Formazione all'etica in economia (Agosto 2007)
Come e dove andare a scuola di Responsabilità Sociale d'Impresa

Cause Related Marketing (Luglio 2007)
Sovrappiù di responsabilità sociale o tentativo di coprire scandalose irresponsabilità?

Impatto ambientale zero: obiettivo realistico? (Maggio 2007)
Il problema non riguarda più soltanto le generazioni future, ma anche quella presente!

Prima regola: Attenzione alle persone. (Aprile 2007)
Chi sono gli stakeholder, o portatori d’interessi?

Corporate Social Responsibility: Cosa si intende esattamente? (Marzo 2007)
Da oggi, tra gli argomenti dei nostri articoli, una sezione dedicata alla CSR/RSI


Basics-Com
 
Che cosa sono le informazioni (Gennaio 2008)
E in che cosa differiscono dai dati e dalle notizie

La teoria standard e i suoi limiti (Dicembre 2007)
Il modello vincente è quello conversativo

Simmetrici o complementari? (5) (Ottobre 2007)
Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’eguaglianza o sulla differenza.

Numerico e analogico, insieme (4) (Ottobre 2007)
Il primo veicola i contenuti, il secondo la relazione

Turni, sequenze e soprattutto punteggiatura (3) (Agosto 2007)
La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti.

La relazione guida (2) (Luglio 2007)
Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione.

Non si può non comunicare (1) (Giugno 2007)
È evidente, ma qualche volta ce lo dimentichiamo

Torniamo alle origini (Aprile 2007)
Una nuova rubrica per non perdere la bussola